Consigli di lettura ascolto e visione
a cura di Paolo Nori
e Arci Reggio Emilia
con il sostegno della Regione Emilia-Romagna
in collaborazione con le biblioteche delle province
di Reggio Emilia e Modena
Grafica di Guido Scarabottolo

6° edizione
da novembre a dicembre 2016
Sono pessimista ma me ne dimentico sempre
C’è un paese, in Sardegna, che si chiama Seneghe, che per quattro giorni all’anno si trasforma nel paese della poesia, perché c’è un festival di poesia e sui muri c’è pieno di cartelli con le scritte dei poeti, e io l’ultima volta che ci sono andato, quest’anno, nel 2016, mi è venuto subito in mente una cosa che aveva scritto Zavattini nel 1967 a Franco Maria Ricci in una lettera che c’era scritto “Sono pessimista ma me ne dimentico sempre”. E mi è sembrato che non si potesse essere pessimisti, in quei giorni lì, a Seneghe, e mi è venuto in mente Angelo Maria Ripellino, che quand’era in sanatorio, in Repubblica Ceca, che si curava, chiamava se stesso e gli altri ricoverati “i nonostante”. “L’avverbio – aveva scritto Ripellino – si fa sostantivo, a indicare noi tutti che, contrassegnati da un numero, sbilenchi, gualciti, piegati da raffiche, opponevamo la nostra caparbietà all’insolenza del male”. E ho pensato che per quelli che leggono i libri, che guardan le mostre, che ascoltano le sinfonie, i libri, i quadri, le musiche che hanno incontrato nella loro vita li hanno aiutati, in questa cosa così difficile e così strana, stare al mondo, a essere dei nonostante.
Paolo Nori
Sono pessimista ma me lo dimentico sempre

Igort

Amedeo Balbi

Diego De Silva

Andrea Moro

Ilide Carmignani

Antonella Lattanzi

Guido Barbujani

Giuseppe Civati

Giuliano Della Casa

Sio

Danio Manfredini

Giuseppe Palumbo

Daniele Brolli

Nadia Terranova

Fredrik Sjöberg

Dente

Marco Malvaldi

Antonio Pascale

Elio

Violetta Bellocchio

Francesca Fornario

Ottavia Piccolo

Giovanni Maria Bellu

Felice Cimatti

