Luigi Lo Cascio

Nasce a Palermo nel 1967. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, si è affermato sul grande schermo con “I cento passi” e “La meglio gioventù” diretti da Marco Tullio Giordana, “Noi credevamo” di Mario Martone, “Il più bel giorno della mia vita” e “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “La vita che vorrei” di Giuseppe Piccioni, “Il dolce e l’amaro” di Andrea Porporati, “Buongiorno notte” di Marco Bellocchio, “Il capitale umano” di Paolo Virzì, “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo e “Il nome del figlio” di Francesca Archibugi. Ha inoltre preso parte a “Smetto quando voglio – Masterclass” e al sequel “Smetto quando voglio – Ad Honorem”, entrambi diretti da Sydney Sibilia, e ai film “Il mangiatore di pietre” di Nicola Bellucci, “Spaccaossa” di Vincenzo Pirrotta, “La stranezza” di Roberto Andò e “Chiara” di Susanna Nicchiarelli. Nel 2012 ha debuttato alla regia con “La città ideale”, presentato alla Settimana Internazionale della Critica della 69ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il quale nel 2013 è stato candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come miglior regista esordiente.


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