
Nel 1983, dopo aver terminato gli studi universitari, si trasferisce negli Stati Uniti, dove lavora nei film di Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino. Negli stessi anni ha realizzato alcuni cortometraggi, tra cui “Black Harvest” e “Give Me a Spell”, ha pubblicato libri di cinema e musica, ha scritto articoli per testate di settore ed è stato corrispondente da New York per la trasmissione “Stereodrome” su Rai Radio 2. Nel 1991 ha presentato al Festival di Venezia “Il caso Martello”, che ha vinto la Grolla d’oro a Saint-Vincent come miglior film d’esordio della stagione. Nel 1994 ha presentato a Locarno “Babylon: la paura è la migliore amica dell’uomo”, che ha vinto il premio FIPRESCI al Torino Film Festival dello stesso anno e ha partecipato ad altri 17 festival internazionali. Nel 1999 il documentario “Non mi basta mai”, in co-regia con Daniele Vicari, si è aggiudicato il premio Cipputi al Torino Film Festival. Al Festival di Venezia del 2000 ha presentato “Il partigiano Johnny”, che ha vinto il premio Ragazzi e cinema e il premio della giuria al Festival di Stoccarda dello stesso anno.