Davide Benati

Davide Benati è nato nel 1949 a Reggio Emilia e vive tra Modena e Milano, città dove insegna all’Accademia di Brera. Fin dagli esordi, con le prime mostre personali nel 1980 alla Galleria Nuovi Strumenti di Brescia e allo Studio Cannaviello di Milano, la sua pittura è stata caratterizzata da una forte componente concettuale, pur restando affascinata dalle sfumature della narrazione e da una scelta metodica dei materiali. La carta lavorata artigianalmente in Nepal, utilizzata come supporto, è diventata nel corso degli anni una materia sostanziale e organica alla sua pittura. I materiali hanno assunto anche il valore di memoria di culture, popoli e narrazioni, dalle quali Benati ha attinto traducendole nel proprio linguaggio. In questo senso, un suo libro del 1991 si apriva in modo insolito con un omaggio ai nepalesi, ai portoghesi e agli irlandesi. Come tracce sottili, i suoi lavori hanno vissuto della leggerezza della materia e hanno giocato sull’apparizione dei segni. L’iconografia essenziale, ispirata alle forme della natura, si è strutturata attraverso la conflittualità tra linee dolci e aggraziate o tra dolcezza e spigolosità. Fiori e foglie, frequenti nei suoi lavori, sono diventati un puro organismo pittorico, la cui dimensione dilatata ha oltrepassato l’estetismo illustrativo per smarrirsi nell’incanto impalpabile della superficie. Alla sua opera sono state dedicate numerose mostre personali in gallerie private in Italia e all’estero, dall’Isola di Roma allo Studio Marconi di Milano, oltre a mostre antologiche presso musei pubblici.


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